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Stop all’impianto 5G a Scarlino, il Comune soddisfatto della decisione della Provincia

La determinazione provinciale recepisce i pareri contrari legati alla tutela del paesaggioIl sindaco e l’assessore al Turismo: «Serve equilibrio tra innovazione e identità dei territori»

Data :

7 aprile 2026

Stop all’impianto 5G a Scarlino, il Comune soddisfatto della decisione della Provincia
Municipium

Descrizione

Il Comune di Scarlino esprime soddisfazione per la decisione assunta dalla Provincia di Grosseto, che con la determinazione n.477 del 3 aprile 2026 ha disposto il non accoglimento della richiesta di installazione di un nuovo impianto radioelettrico in località via Belvedere.

Il provvedimento arriva al termine del percorso istruttorio e della Conferenza dei servizi, nella quale sono stati espressi pareri contrari sia dal Comune di Scarlino sia dalla Soprintendenza, in relazione alla tutela del paesaggio e ai vincoli presenti sull’area individuata.

«Questa decisione riconosce la fondatezza delle valutazioni espresse dal Comune e dagli enti competenti – dichiara il sindaco Francesca Travison –. Non si tratta di essere contrari allo sviluppo tecnologico, che consideriamo un elemento importante per la crescita e la competitività dei territori, ma di affermare un principio: le scelte non possono essere calate dall’alto senza tenere conto delle caratteristiche e delle vocazioni locali. Scarlino è un territorio che vive anche di paesaggio, e questo valore va tutelato con attenzione e responsabilità».

Sulla stessa linea l’assessore al Turismo Silvia Travison, che sottolinea il legame tra qualità del territorio e sviluppo economico.
«Il turismo si fonda su un equilibrio delicato tra servizi, accoglienza e contesto ambientale. Interventi di questo tipo devono essere valutati con grande attenzione, perché incidono direttamente sull’immagine e sull’attrattività del territorio. La decisione della Provincia va nella direzione di una pianificazione più consapevole, che tiene insieme innovazione e tutela, evitando soluzioni che non dialogano con le esigenze locali».

L’amministrazione comunale ribadisce la disponibilità a confrontarsi con la proponente su soluzioni alternative e compatibili, come già fatto in passato, in grado di garantire lo sviluppo delle infrastrutture digitali senza compromettere gli elementi identitari e paesaggistici che rappresentano una risorsa strategica per il territorio.

Ultimo aggiornamento: 7 aprile 2026, 14:37

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